Guida Definitiva all'acquisto - Fresh Young Timer
I KEI VAN DA LAVORO
& PER USO FAMILIARE
Preparati ad affrontare un piccolo viaggio in Giappone alla scoperta delle soluzioni Kei-Van più interessanti nate tra il 1999 e il 2006.
Questi veicoli sono pensati per una vita divisa tra lavoro e famiglia. Sono i "tuttofare" per eccellenza, gli unici in grado di integrare la spietata capacità di carico e la trazione dei Kei Truck con le finiture e i 4 posti del mondo delle Kei Car.
Scopri le due anime del mercato: Le versioni Commerciali (Cargo) e le versioni Passeggeri (Wagon).
I Lavoratori
I muli da soma: spartani ed inarrestabili
I Familiari
Comfort passeggeri e uso ricreativo
Il Confronto Inevitabile:
Piaggio Porter
JDM Kei Van
Spesso ci viene chiesto: "Ma perché non prendo un Piaggio Porter usato qui in Italia senza impazzire con l'importazione?" La risposta si nasconde nei dettagli tecnici, nell'equipaggiamento e nella destinazione d'uso originaria.
Il Piaggio Porter (che meccanicamente deriva dal Daihatsu Hijet) ha subìto nel mercato europeo una destinazione d'uso puramente "da cantiere" o da appalto comunale. Questo ha portato a scelte di mercato radicalmente diverse rispetto al Giappone.
Aria Condizionata
Nel 2005, sul Porter italiano, il clima era un optional costoso. Oggi, trovare un usato locale con A/C funzionante è rarissimo. Sui Kei Van JDM giapponesi, l'aria condizionata è praticamente standard su tutti i modelli.
Il Mito del 4x4 a 4 Posti
Trovare in Italia un Porter 4x4 (usato in montagna) omologato regolarmente per 4 posti a libretto è come cercare un unicorno. In Giappone, i Kei Van nascono di base con questa configurazione: 4 comodi posti abbattibili e sistemi 4WD inseribili o permanenti.
Qualità ed Equipaggiamento
Le versioni domestiche giapponesi (JDM) vantano insonorizzazione curata, servosterzo elettronico, vetri elettrici, motori 3/4 cilindri bilanciati (spesso a catena) e disponibilità di cambi automatici. Finiture che sul mercato europeo dell'epoca erano impensabili.
L'Alternativa LHD:
Le "Semi-Kei" del mercato Italiano
Non vendiamo fumo. Per correttezza, dobbiamo ricordare che tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000, le case asiatiche tentarono di esportare la genialità delle Kei Car anche in Europa. Nacquero così delle varianti adattate al nostro mercato: carreggiate allargate, motori più capienti (1.0L o 1.3L) e, ovviamente, guida a sinistra (LHD).
Forse non iconiche, pure e modulari come le vere JDM d'oltreoceano, ma pur sempre piccole vetture urbane estremamente intelligenti e pratiche. Le ricordate?
Daihatsu Move
La pioniera delle micro-monovolume (disegnata da Giugiaro). Portò in Italia il concetto di sviluppo verticale in spazi microscopici, offrendo un'abitabilità eccellente per la città.
Suzuki Wagon R+ / Opel Agila
L'esempio più celebre. Un progetto congiunto che invase le strade italiane. Squadrata, razionale e spaziosissima, fu una vera e propria rivoluzione nel segmento A.
Hyundai Atos
La declinazione coreana della "scatola su ruote". Meno raffinata delle cugine giapponesi, ma vendutissima per il prezzo imbattibile e l'incredibile comodità di accesso a bordo.
Perché preferire un vero Kei Van JDM oggi? Le "Semi-Kei" europee erano ottime auto da città, ma mancavano della vera vocazione cargo: non offrivano la versatilità dei sedili a scomparsa totale, le portiere posteriori scorrevoli (fondamentali nei furgoni) e, soprattutto, i sistemi 4WD inseribili con marce ridotte, caratteristiche esclusive che rendono i Kei Van originali degli strumenti di lavoro unici.